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giovedì 18 aprile 2013

Domandina facile-facile

In questi giorni mi tocca di sorbirmi il solito sproloquio sulle qualità che deve avere un presidente della Repubblica: deve essere super-partes, equidistante, di garanzia, apolitico, apartitico, an...
Cose già sentite ai tempi di Napolitano, Ciampi, Scalfaro, Cossiga e via elencando.


La domandina facile-facile è:

se veramente il presidente della Repubblica deve essere così a-, super-, equi- e garante, perchè tra i candidati ce n'è uno che é tra i primi firmatari di una proposta per far fuori non democraticamente un avvversario politico che, peraltro, rappresenta milioni di elettori? Perchè questo candidato "neutrale" e "garante" viene sponsorizzato dalle c. d. "toghe rosse"?

E' abbastanza facile-facile o devo farvi un disegnino?

Stefano Rodotà è il candidato lanciato dai #bimbominkiaalpotere, manco a dirlo.



martedì 18 ottobre 2011

Già che ci siamo


Bene, bravo!

Già che ci siamo, ritiriamo le garanzie costituzionali.
E siccome abbiamo fatto 30, facciamo 31 e re-istituiamo i tribunali speciali.


Eja! Eja! Eja...

venerdì 22 luglio 2011

Il diritto allo scolapasta

Le autorità austriache hanno concesso al viennese Niko Alm, Pastafariano, di apparire sulla sua patente di guida con uno scolapasta in testa.

Lo scolapasta è stato infatti riconosciuto come un qualsiasi altro copricapo religioso ammesso sulle foto per i documenti di identità.

D'altra parte non si capisce perché, se per motivi religioisi è concesso andare in giro vestiti da cassetta postale, non sia anche concesso di apparire con uno scolapasta in testa.

In fondo nessuno ti carica di botte o ti ammazza se non indossi uno scolapasta.




domenica 15 maggio 2011

Esiste?

Esiste qualcosa, qualsiasi cosa, nell'universo conosciuto che non "offenda la sensibilità mussulmana"?



A parte ammazzare le proprie figlie per onore, ovviamente...

sabato 23 ottobre 2010

La democrazia secondo Dilma (e Lula)


Il candidato socialdemocratico Josè Serra colpito durante tafferugli a Rio de Janeiro. Serra era in visita elettorale, quando lui e i suoi sostenitori si sono trovati ad affrontare degli squadristi del PT.
Il partito di Lula ha ovviamente negato ogni coinvolgimento, ma allora perchè annunciare "punizioni severe" nei confonti dei membri coinvolti nell'episodio?
Evidentemente quando mancano gli argomenti si ricorre ai corpi contundenti.

mercoledì 18 agosto 2010

Le ponygirl di Hamas

Il sito che coordina le iniziative dei "negozi ariani" si chiama BDSMovement.net.






















Direi che è il caso di saltare a conclusioni...

Hat Tip: London Alcatraz.

lunedì 14 giugno 2010

giovedì 27 maggio 2010

Contrordine camerati: il "Negozio Ariano" non tira

Non solo la smentita stizzita di Conad (riguardo alla sua presunta adesione al nazi-boicottaggio dei piccoli fans di Amin al-Husseini), anche i sondaggi non vanno poi così tanto bene per i fedayyin de noantri.
Ma andiamo con ordine.
Martedì FocusMO pubblica un sondaggio, secondo il quale non solo il 78.7% degli intervistati non ha "mai sentito parlare di boicottaggio di prodotti israeliani" (questo basti per la presunta portata di certe campagne "ad minchiam"), ma "alla domanda se mai boicotterebbe un prodotto israeliano, l’80% ha risposto categoricamente di "no"." ("categoricamente", citazione testuale).
Oggi attraverso "Libertiamo.it" si viene a sapere della smentita (appunto stizzita) di Conad sul suo presunto coinvolgimento nell'affaire.

In merito alle notizie apparse sulla stampa circa la denuncia da parte di alcune organizzazioni umanitarie relativa alla commercializzazione di prodotti che sarebbero stati coltivati nei Territori Occupati della Palestina, Conad puntualizza quanto segue:
- non è in atto alcuna attività di boicottaggio da parte di Conad; a lanciare campagne di boicottaggio sono le associazioni delle diverse parti in causa che vorrebbero coinvolgere e condizionare Conad, come ben si evince dalle oltre 600 pagine web;
- come già precisato nella nota diffusa ieri alle agenzie, Nordiconad non intrapreso alcuna azione di boicottaggio, ma ha solo richiesto informazioni al fornitore;
- quanto sia strumentale questa vicenda lo testimonia il fatto che il prodotto in questione – il pompelmo proveniente da Israele – ha una sua stagionalità che, come ben sanno gli operatori, si è conclusa ad aprile; quando le produzioni di pompelmo saranno nuovamente disponibili, le forniture proseguiranno regolarmente;
- Conad, contrariamente a quanto riportato da alcuni organi di informazione, non ha mai sospeso forniture di prodotti – ortofrutta o altro – da Israele.
Diffidiamo pertanto ogni soggetto dal lanciare o riportare notizie imprecise, non veritiere e già destituite da ogni fondamento.
Fonte.

Sempre da "Libertiamo" e dal blog di Fiamma Nirenstein apprendo che, comunque, la posizione della Coop in merito alla cazzata iniziativa rimane - oserei dire strumentalmente - equivoca.
Tutt'altro che equivoche sono invece le posizioni dei Camerati-che-sbagliano-tintura sui membri della comitato parlamentare per l'indagine conoscitiva sull'antisemitismo, come ci riferisce - incredibilmente - RAINews24.

Tutto sommato non male, nonostante le minacce. Anzi direi che queste ultime aiuteranno molti a capire di che pasta sono fatti i "pacifici" nazi-boicottari.

mercoledì 19 maggio 2010

Avete presente Lars Vilks?

Quello preso a testate, con il sottofondo di inequivocabili slogan? Quello con 100'000 dollari di taglia sulla testa - roba che neanche Henry McCarty? Si, quello delle "vignette sataniche", capito adesso?
Beh, gli hanno bruciato la casa.
Ma chi sarà stato? Nooo, ma che andate a pensare! Figuriamoci se sono stati quelli della "Religione della Pace"!

giovedì 13 maggio 2010

Anch'io sono Lars Vilks

Riporto con tristezza la segnalazione di Fabristol su quanto accaduto al disegnatore Lars Vilks, divenuto celebre per le minacce di morte ricevute dopo aver disegnato una delle famose "vignette sataniche".
Nel video incluso nel post potete godervi il livello di civiltà e tolleranza che gli adepti della famosa "Religione della Pace" riservano a chi la pensa diversamente da loro.
I soliti quattro bulli, le "mele marce" - minoranza rumorosa di una maggioranza di ben'altra fatta?
Non lo so.
Chiunque abbia un minimo di memoria di quello che è successo quando quelle vignette sono state pubblicate, faticherà - come me - a ricordare la diffusione delle voci moderate.

Non perchè sia più facile ricordare dimostrazioni, minacce, tentativi di linciaggi e veri e propri appelli al pogrom piuttosto che voci che invocano calma e tolleranza, ma perchè le poche voci in tal senso erano talmente piene di distinguo da farle sembrare la versione presentabile di Charles Lynch.