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venerdì 16 maggio 2014

"L'unico paese al mondo" - immigrazione clandestina

Noam Chomsky, Imperatore dei Cioccolatai del Mondo Conosciuto


Sembra non passare mai di moda il tormentone dell'"unico paese al mondo". In poche parole funziona così: prendete la frase "L'Italia è l'unico paese al mondo in cui c'è [qui inserire qualsiasi cosa vi venga in mente]".
Versione alternativa, tuttavia diffusissima, è quella de "L'Italia è lunico paese al mondo in cui non c'è [idem come sopra]"
Il tormentone, manco a dirlo, è una vera hit in quegli ambienti soliti a spacciare e a bersi coglionate inesattezze manco fossero bottigliette di acqua minerale light.

L'ultima scena (in ordine temporale) che mi viene in mente è quella di un grullino su un megaschermo che in pieno delirio multimediatico strilla "L'Italia è l'unico paese al mondo ad avere il reato di immigrazione clandestina!!".
Ma è vero? No. E' una grassa cazzata.

Una rapida googleata ha prodotto i seguenti risultati (parzialissimi):

Australia (Migration Reform Act of 1992)
Giappone ("Nikkei" law 2009)
Malta (Chapter 217 of the Laws of Malta - Immigration Act - 1970)
Messico (Qualsiasi cittadino è autorizzato ad eseguire l'arresto)
Svizzera
UK
USA (Illegal Immigration Reform and Immigrant Responsibility Act 1996, inoltre ciascuno stato può applicare la propria legislazione come l'"Arizona Senate Bill 1070" che introduce il concetto di "legittimo sospetto")
Ovviamente senza contare Arabia Saudita, Thailandia, UAE, Lettonia...

E' ovvio che qui siamo di fronte a due casistiche distinte.
1) l'analfabeta: vittima di una pubblica istruzione che (sappiamo benissimo perchè) non è stata in grado di fornirgli una seppur minima capacità di pensiero critico, sorvolando sulla capacità di leggere e scrivere - prerequisito indispensabile per qualsiasi tipo di attività informativa. L'unico esercizio intellettuale di cui è capace è quello di ripetere a pappagallo le cazzate affermazioni degli appartenti alla categoria 2);
2) il cioccolataio (o peracottaro): è l'emulo di Noam Chomsky, Imperatore dei Cioccolatai del Mondo Conosciuto. Dispensa badilate di cultura e saggezza lisergiche da un tanto al chilo, confidando che gli appartenenti alla casistica 1) (in genere suoi adepti - per ovvi motivi) non solo se la bevano, ma che diffondano il proprio messaggio urbi et orbi.

Ma chissà perchè l'area politica è quasi sempre la stessa...


Ti è piaciuto quello che ho scritto? Offrimi una Stout!

martedì 7 maggio 2013

Due o tre cose sullo "Ius Soli"

Lo Ius Soli, gettato sulla ribalta mediatica in questi giorni in conseguenza delle dichiarazioni del ministro Kyenge e di alcuni esponenti politici, è un principio tanto particolare quanto recente.

Non è la Val Brembana


Contrariamente ad una certa vulgata popolare/ideologica non c'è quindi in un fantomatico "resto d'Europa" o "resto del Mondo" ad applicarlo.
Tutt'altro: se guardiamo alla mappa dello Ius Soli, scopriamo che l'applicazione del principio è rara e geograficamente localizzata. I paesi che lo applicano sono praticamente quasi tutti quelli del cosiddetto "nuovo mondo" e se guardiamo alla storia di questo diritto è possibile capirne anche il perché.
La diffusione dello Ius Soli si ha a partire dalla fine del XVIII secolo, in concomitanza con le rivoluzioni americana e francese e il conseguente effetto domino di rivoluzioni e indipendenze nel continente americano. Messico, Rio de la Plata, Brasile, Cile, Louisiana, Oklahoma, Oregon... Tutti territori sterminati sotto o per nulla popolati ricchi di risorse ma poveri di forza lavoro, di popolazione e quindi di commercio e controllo. Ecco quindi la bacchetta magica dello Ius Soli: chiunque nasca sul territorio X diventa automaticamente cittadino. E siccome un neonato non è autonomo, ecco che la cittadinanza (o forme diverse ma equivalenti) vengono estese anche alla famiglia.

venerdì 19 aprile 2013

Lo scivolone di Boston

Sono ceceni. Sono mussulmani. Sono ceceni, mussulmani e jihadisti.
Gli attentatori di Boston sono ceceni, mussulmani e jihadisti. Li hanno identificati, uno è caduto in un conflitto a fuoco con la polizia, l'altro è ancora uccel di bosco, ma li hanno identificati, sanno chi sono.
Sono ceceni, mussulmani e jihadisti.
Tutti gli omini di paglia messi in campo dai "mainstream media" americani - e anchi italiani - sono stati spazzati via dai fatti. Come al solito, verrebbe da dire.
Non sono membri delle milizie dell'Oklahoma, agenti della lobby delle armi, mercenari pagati dall'NRA. Non sono fanatici dell'ultradestra, non sono membri dei tea parties.

"Scommetto un bel po' di soldi che è stato uno schizzato di destra." dice Linda Ginsburg (Ok Ms. Ginsburg, adesso fuori i soldi). La CNN ha invitato gli spettatori alla cautela, ma ha sottolineato che potrebbe trattarsi di "un altro tipo di estremismo di destra".
La blogger Nida Khan dell'Huffington Post (che abbiamo sfortunatamente importato anche qui in Italia) nel suo twitter affema che "non sappiamo ancora nulla, naturalmente" per poi aggiungere "ma oggi è il tax-day  e il mio primo pensiero è andato a tutti quei gruppi anti-governativi" per poi pararsi con un democristianissimo "ma chissà". (Se non lo sai, perchè punti il dito?)
L'opinionista Nicholas Kristof è un capolavoro di cinismo: "L'esplosione ci ricorda che la ATF [l'agenzia federale per l'alcool, il tabacco e le armi da fuoco, ndG] ha bisogno di un direttore. Vergogna ai repubblicani del senato che hanno bloccato la nomina". Poco dopo ha cancellato il tweet ammettendo che era un "colpo basso". Più che altro una una badilata di merda, mr. Kristof.
E via elencando. Se volete godervi lo spettacolo indecoroso basta che leggiate qua.
Ma non è solo, l'America, purtroppo. Anzi la moda di puntare il dito e sparare con bombarde caricate a guano parte dal nostro bel Paese. Poche ore fa Chicco Mentana annunciava la notizia sulla nazionalità degli attentatori con tono decisamente deluso: ma è la punta dell'iceberg.
"Diritto di critica" ci delizia con "l'estrema destra USA dietro Boston?" (meno male per il punto interrogativo) sciorinando numeri e cifre sull'estrema destra americana (allora perchè il punto interrogativo? Foglia di fico?).
Nel calderone ci finisce anche il Giornale, intervistando il direttore dell'ISPI Paolo Magri: “Le frange deviate dell’estrema destra del Tea Party sono in crescita negli Usa. E il Tea Party attacca sempre il governo di Obama per la tassazione dei ricchi e la legge per limitare la vendita di pistole e fucili”. Domanda più che legittima: che cosa si studia all'Ispi? Taglio e cucito, evidentemente...
Andrea Mollica, sul sito di Gad Lerner, scopiazza il ragionamento della Khan e di Kristof: "Sul New York Times si evidenzia come la metà del mese di aprile sia un periodo particolarmente sensibile per questi gruppi. Il 15 aprile è il termine per pagare le tasse, ed il Giorno dei Patrioti in Massachusetts.". Complimentoni!
Ovviamente sorvoliamo sui siti "per la pace" (etterna) dove si leggevano chicche come "...l'esperienza insegna che esistono, negli Stati Uniti, gruppi di fanatici di estrema destra capaci di tutto."

Chiacchiere sprecate, avete fatto la solita figuretta.
Di merda.



sabato 15 dicembre 2012

A mano armata

Ci tengo a ricordare a tutti i soloni ignoranti ed esperti da un tanto al kilo, che stanno già ammorbando i media di ogni ordine e grado con la le loro analisi spericolate e disamine di (fanta)storia americana, che anche Anders Breivik ha commesso una strage: 77 morti e 242 feriti.

E l'ha commessa in un paese dove nemmeno la polizia ha il diritto di portare le armi.


lunedì 19 novembre 2012

Post preventivo (non si sa mai)


In vista dell'imminente e inevitabile intensificarsi del nubifragio di cazzate che sta investendo i media da questi giorni, ho postato sulla mia (poco) nota biblioteca personale la Convenzione di Ginevra del 1980 sulle armi convenzionali. Non si sa mai...

Il testo è in inglese e in italiano con l'elenco dei firmatari e delle riserve.





mercoledì 14 dicembre 2011

Quella vaga sensazione...

Nella nuova ottica di austerità, il governo Monti ha ben pensato di porre un tetto agli stipendi dei dirigenti pubblici.

Manager e consulenti pubblici non potranno, per legge, recepire più di 300000 € l'anno.
Così si che si risparmia!

Julia Gillard - Primo Ministro Australia US$ 359925 (€ 277131,4).
Nicolas Sarkozy - Presidente Repubblica Francese - US$ 347432 (€ 267512,2).
Dirigente pubblico italiano - US$ 389625,5 (€ 300000).
David Cameron - Primo Ministro del Regno Unito - US$ 224397 (€ 172.778,9).
Angela Merkel - Cancelliere Repubblica Federale Tedesca - US$ 301400 (€ 232068,9).
Dirigente pubblico italiano - US$ 389625,5 (€ 300000).
Steve Ballmer - CEO Microsoft - US$ 670000 (€ 515879,9)
Warren Buffett - CEO Berkshire Hathaway, direttore Washington Post - US$ 175000 (€ 134744,7).
Dirigente pubblico italiano - US$ 389625,5 (€ 300000).
Hillary Clinton - Segretario di Stato USA - US$ 186600 (€ 143676,4).
Joe Biden - Vice Presidente USA - US$ 296680 (€ 228434,7).
Dirigente pubblico italiano - US$ 389625,5 (€ 300000).

(Fonte)


La vaga sensazione è quella di essere presi per il culo...

mercoledì 12 ottobre 2011

Il prezzo dell'indignazione

Dai 350 ai 650 dollari.

A settimana.

Non è una battuta, è quanto emerge da un annuncio pubblicato da una lobby di sinistra, la Working Families.

Così tra un tweet dall'iPhone e un autografo dal multimilionario Michael Moore (quello che ha incassato 222M US$ sulla pelle di questi), magari con il cartello "mangia il ricco" sulle spalle, i nostri incassano la loro diaria di agit-prop.

Non fa una grinza.

Lo diceva, la mia mamma, di fare il sinistrato...

Un dubbio... Da dove vengono questi soldi?





Update: beccatevi questa.





Hat Tip.: L'antro dell'Apolide

lunedì 18 luglio 2011

Fiducia nella magistratura?

Il bello è che non è la prima volta che saltano fuori queste cose, ma si continua ad "avere fiducia nella magistratura".


D'Addario: usata dai nemici di Berlusconi

"Io costretta a raccontare di Palazzo Grazioli"

Patrizia D’Addario ritorna per difendere Silvio

Ovviamente la notizia è stata "bucata" o "trafilettata" da un numero spropositato di media. Allora com'era la storia del "monopolio dell'informazione"?

lunedì 13 giugno 2011

Nostalgia

E' proprio vero: gli anni '70 continuano a rimanere di moda, soprattutto tra quelli che non li hanno vissuti.





Buon divertimento, coglioni.

mercoledì 8 giugno 2011

venerdì 27 maggio 2011

Computer Di Stato


La Corea del Nord lancia la sua linea di prodotti informatici (inutile che vi abbassiate, sono troppo lontani...), un laptop e un nettop (quello che detesto dell'informatica è il proliferare di definizioni inutili, ndG) collegabili alla rete.
Non è ben chiaro di quale rete si tratti, visto che in Corea del Nord è proibito persino l'accesso alla propria dispensa... Probabilmente una rete elettrificata.



mercoledì 11 maggio 2011

Buone notizie

Due terzi dei pakistani non credono che Osama bin-Laden sia morto.

Qual'è la buona notizia?

In Italia sono molti di più.

venerdì 6 maggio 2011

Ho paura


Dietro segnalazione di SecondVersion, ho trovato questa chicca.
Vi risparmio la solita carrettata di fesserie più o meno complottiste e dietrologie da tanto al kilo (anche se la chicca del "CSI di Islamabad" è da incorniciare: la si potrebbe suggerire alla Fox come spin-off di "CSI Casalpusterlengo").
La cosa veramente agghiacciante è il livello di di saccenza, di preparazione da orecchiante (a essere indulgenti) che fa da velo pietoso ad una diffusa ignoranza di proporzioni colossali.
In altre parole ci sono motivi più che sufficenti per condannare la scuola pubblica italiana per crimini contro l'umanità, la storia e financo il buonsenso.


Poi penso che ci sono anche i bimbominchia.

Ho paura...

sabato 11 settembre 2010

Complimenti, ci siete riusciti.

"Il grande nemico della verità molto spesso non è la menzogna: deliberata, creata ad arte e disonesta - quanto il mito: persistente, persuasivo ed irrealistico. Credere nei miti consente la comodità dell'opinione senza il fastidio del pensiero."
J. F. Kennedy

Non bastavano i deliri dei complottisti - tutt'alpiù buoni per un manuale di psichiatria, se non si fosse trattato dei soliti "amerikani" - o quelli che, basandosi su ciò che viene definito "equivalenza morale", finiscono per addebitare agli USA stessi la colpa di quella che è - al di là di ogni ragionevole dubbio - una tragedia causata dalla barbarie.
Come dicevo l'anno scorso, grotteschi buffoni che hanno fatto miliardi facendo film, scrivendo libri, rilasciando interviste.
Ci volevano anche altri buffoni - perlopiù religiosi - che sfruttassero la tragedia per i loro fini.
Abbiamo visto i nostri chierici, i nostri atei devoti e laici genuflessi, fare leva sul supposto scontro di civiltà per fini squallidamente elettorali e per - in ultima analisi - comprimere quelle libertà che sono simbolo e motore della civiltà. Quella vera.
La novità, se così vogliamo chiamarla, di questo anniversario è il pretuncolo di provincia che minaccia di bruciare corani, la questione della moschea a ground zero e le solite orde di fanatici che bruciano bandiere americane - qualcosa che ormai ha acquisito la regolarità del rito dell'aperitivo.

In questo bailamme di discorsi, interviste, film, critiche, riferimenti ad "altri" 11 settembre, bandiere e libri bruciati ci siamo dimenticati di qualcuno e di qualcosa. Qualcuno e qualcosa che è rimasto sullo sfondo, annegato, annebbbiato, quasi scomparso.

La tragedia, le vittime.
Ricordare lo shock, il senso d'impotenza, rimanere ancora pietrificati di fronte a quelle immagini, quando si sentono le registrazioni delle ultime telefonate, i volti, le ombre di persone imbrattate dai calcinacci che si muovono come spettri nella nuvola di polvere...
Queste sono cose che solo noi, pochi sentimentali ricordiamo ancora, per gli altri c'è solo la cacofonia delle chiacchiere.

Complimenti, ci siete riusciti. Il mito ha vinto.


Anthony: "Hi, Daddy."
Kannuzo: "Hi, Anthony, how are you?"
Anthony: "Good."
Kannuzo: "A terrible thing happened, Anthony. Some very sick people."
Anthony: "Are they dead?"
Kannuzo: "Yeah."
Anthony: "So how many people got... [inaudible] are dead?"
Kannuzo: "Thousands, Anthony, thousands."
Anthony: "Daddy? What will happen...?"
Kannuzo: "Will you do me a favour, Anthony? Daddy's not home, so you are the big man in the house. So you help Mommy and keep her happy, okay?"
(Registrazione dell'ultima telefonata dell'agente Kannuzo al figlio, 11 settembre, 2001)

lunedì 26 luglio 2010

Moderazione?

clipped from nowscape.com

"There may be moderate Muslims, but
Islam itself is not moderate. There is no difference between Islam and
Islamic fundamentalism. At most there is a difference of degree but not of
kind."             
 -- Ibn Warraq,

executive director of the Institute for the
Secularization of Islamic Society
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