venerdì 20 aprile 2012

Guasto Disastroso


Un guasto disastroso è un guasto totale e improvviso di un qualche sistema, dal quale ogni riparzione è impossibile. I guasti disastrosi spesso causano guasti di sistema a cascata.

(Wikipedia, "Catastrophic failure")


giovedì 22 marzo 2012

Dei Monti e dei Topolini


C'è chi parla di una rivoluzione che non c'è, chi minaccia rivoluzioni contro inesistenti restaurazioni e chi vede, con rammarico, che si cambia tutto per non cambiare nulla.
Il fatto certo è che il Monti ha partorito il topolino.
Da che parte non è dato sapere ma è lecito immaginare.

Piccolo appunto per chi crede nella gloriosa rivoluzione montiana (per chi crede che esista): come fa un imprenditore che deve chiudere per fallimento a sborsare 27 mensilità a ciascuno dei suoi dipendenti, si vende i reni? Mi sa che non bastano. Chiarito questo, qualcuno mi spiega cosa veramente è cambiato con questa riforma?
Oltre a rendere la vita dell'impresa ancora più grama, naturalmente.
Non ho sentito (o letto) ancora una sillaba sul costo del lavoro e sulla pressione fiscale che grava su imprese e lavoratori (tutti, anche i c. d. "precari", in questo lo stato italiano è di un egualitarismo commovente, quasi sovietico, direi).

Evidentemente chi è coerente con un sistema che è de facto e de jure punitivo nei confronti di chi crea lavoro e ricchezza, fa fatica a capire che è proprio quello il problema: il sistema in sé.

P. S.: a me la Fornero che sventola quel foglio mi ricorda tanto Chamberlain che sventola l'accordo di Monaco del 1938. Ricordate "peace in our time"?


giovedì 1 marzo 2012

O la borsa o la borsa


La presa per il culo di cui scrivevo tempo addietro sembra proprio che passerà.

I poveri manager pubblici, direttori di ministeri, agenzie e corti dello stato (il minuscolo è intenzionale) e, sembra, anche i loro omologhi alle regioni e alle varie authority di cui, sinceramente, si è perso il conto, avranno lo stipendio decurtato.

Questi poveri cristi non potranno più incamerare quanto il Re del Belgio o come Kate Moss (). E come faranno a comprare le scarpe nuove ai loro bimbi?

A parte gli scherzi, quanto sopra è l'ennesima dimostrazione di quanto questo paese sia ostaggio del proprio stato, in una misura tale da far rabbrividire il più efferato membro del''anonima sequestri.

Intanto lo sceriffo se ne va fischiettando, riempiendo le casse del principe Giovanni e le patrie galere...

Benvenuti a Nottingham

venerdì 20 gennaio 2012

Non ci serve Berlusconi



Che l'irruzione della Guardia di Finanza negli uffici milanesi di Standard & Poor's sia da qualificare come l'avvertimento trasversale di uno stato mafioso, come la velleitaria revanche di uno stato canaglia o semplicemente come la discolata del ragazzino coglione che riga la macchina al prof che gli ha affibbiato un "2" in grammatica, ormai poco importa.

Ciò che è ormai al di là di ogni ragionevole dubbio è che non abbiamo più bisogno di Silvio Berlusconi, semmai ne abbiamo mai avuto, per fare la figura dei buffoni di fronte al mondo.

Ci riusciamo benissimo da soli.